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giovedì 20 marzo 2008

Dei Sepolcri


Oggi sarà quasi impossibile spostarsi ad Altamura. C'è il "giro dei Sepolcri". Sto cercando di calcolare quante chiese troverò sul mio percorso "casamia-cinema-casa mia(pipì dopo cinema)-pub (consueto appuntamento col dr.why)".
Si sa che religione e superstizione vanno a braccetto, ma mi son sempre chiesta perchè il giro delle chiese dovesse essere dispari. Anche un sito religioso non mi da risposta e dice" [...]dei quali occorre visitarne almeno tre ( sempre comunque in numero dispari secondo un'antica tradizione ), mentre anticamente non dovevano essere meno di sette".
Mentre facevo questa stupida ricerca ho realizzato che la grande chiesa accanto al cinema si chiama "Chiesa del S. SEPOLCRO"!
Non troverò mai posto! dovrò andar via almeno 15 minuti prima!
Spero che anche per coloro che parcheggeranno davanti al cinema per andare in chiesa, anziché peregrinare come si dovrebbe, la morte sia giusta di glorie dispensiera.

giovedì 13 marzo 2008

piccoli miti crollano


Da 3 notti ormai non riesco a dormire. Incubo ricorrente: un bel ragazzo si nasconde in una stalla per raccogliere del latte appena munto, lo decanta in un bicchiere come fosse del vino. Lo porta nella sua cucina e prepara con le sue stesse manine la ricotta. Con un manipolo di aiutanti, poi prepara dei ravioli che si trasformano in una busta di surgelati!!! AHHHHH
Orrore il giovane, bello, simpatico chef Alessandro Borghese fa la pubblicità per 4 salti in padella.
Non è un incubo, è pura realtà.
Me tapina me meschina...cosa mi toccava vedere... e pensare che con lui ho imparato a fare la frolla, i tasti sul mio telecomando più consunti sono 1 e 8 ( capito spesso sul canale 118 per vedere se c'è lui)!
Ora però voglio vederlo in giro a criticare in "cortesie per gli ospiti" se qualcuno gli propina i suoi manicaretti congelati!

lunedì 10 marzo 2008

la mia vita in unità


Ultimamente la mia giornata è diventata ancora più frenetica.
Penso spesso al personaggio di Hugh Grant in About a Boy. Divideva la sua giornata in unità. Citando testualmente Will:"La cosa importante nella vita da isola è pianificare le proprie attività e trovo che la chiave sia dividere la giornata in unità di tempo della durata di non più di trenta minuti: le ore intere possono intimorire un po' e la maggior parte delle attività richiede circa mezz'ora."
Io sono invece costretta a dividere le mie attività in blocchi di un'ora. La cosa grave è che ogni attività impegna più unità.
  • lavoro 10 unità, talvolta anche 11
  • pasti vari (colazione, pranzo, cena, spuntini e te pomeridiano) 1 unità e 1/2
  • dormire 6 unità e 1/2
  • spostamenti a piedi (casa-lavoro-altro) 1 unità
  • tempo dedicato alla dolce metà 3 unità
  • igiene personale 1 unità
allora quello che rimane per me della giornata è una sola unità. Ogni giorno devo scegliere come spenderla :giocare col ds, leggere, leggere i feeds, cazzeggiare on line,guardare una delle tante serie tv che ormai registro solamente, uscire con un'amica and so on...
Comunico con piacere che ho appena speso metà della mia unità libera...vado a spendere l'altra metà davati a sky

lunedì 18 febbraio 2008

voglio essere considerato un poeta jazz che suona un lungo blues in una jam session d'una domenica pomeriggio


Domenica sera è cominciato il ciclo di seminari DERIVE /APPRODI organizzato dal Caffè-libreria Club silencio di Clara Patella ad Altamura.
La prima serata era dedicata alla poesia della beat generation. Inutile dilungarmi sulla buona riuscita dell'iniziativa. Mi limito a spronare tutti coloro che abitano nei pressi di Altamuta a parteciparvi. Anche una profana e incompetente come me è stata rapita dal proemio di Luigi Abiusi, peraltro amico di vecchia data, e dall'incantevole lettura di Raffaele Fiantanese coadiuvato dall'estro musicale di Carlo Mascolo.
Vi hanno partecipato persone di ogni età e come c'era da aspettarsi , la questione DROGA=ARTE è subito saltata fuori. Coincidenze strane ma per motivi diversi era la terza volta in due giorni che l'argomento mi si presentava.
La droga genera talenti? ma perchè tutti pensano che sia la droga a produrre l'estro, la creatività! Io sono più che convinta che kerouac, kubrick, Lautrec, Modigliani and so on...avrebbero prodotto ugualmente le loro opere d'arte anche senza l'uso o abuso di droghe che a mio parere è più legato alla loro condizione esistenziale. Sicuramente la droga può rendere più fluida la loro immaginazione, può disinibire e sciogliere ma i contenuti sono già in loro. Gli allucinogeni possono far affiorare, con una distorsione della percezione, livelli profondi nascosti nella psiche ma non creano nulla.
L'assunzione di una droga come l'LSD per esempio ha in genere la prerogativa di potenziare le capacità percettive del soggetto, amplificando le sensazioni, permettendogli di compiere esperienze interiori più profonde di quelle normali e facendogli quindi acquisire delle "conoscenze", seppure anomale ed innaturali, che arricchiranno le sue capacità espressive, confluendo nel prodotto artistico. Appunto. Sottolineo confluendo.
Se così non fosse, se bastasse la droga a renderci artisti allora datemi una fornitura per un anno di mexcal e peyote!
Qualcuno asseriva che tutto ciò non è da considerare arte solo perchè nato sotto l'effetto di stupefacenti.
Ma alla fine che c'importa di come sono state create queste meraviglie!
Quando canto
Picture yourself in a boat on a river
With tangerine trees and marmalade skies
Somebody calls you, you answer quite slowly,
A girl with caleidoscope eyes
da Lucy in the sky with diamonds (il cui "casuale" acronimo è LSD )non m'importa che john Lennon fosse strafatto quando l'ha scritto!!
Ripeto se la droga fosse sempre GENERATRICE di produzioni artistiche offro Aspirina e cocacola a tutti e domani voglio vedervi tutti al Louvre!

venerdì 25 gennaio 2008

So che rimarrò distratto per un po'

Premessa: ho scritto il post, mi piaceva. Mentre copiavo il testo dei Bluvertigo che troverete alla fine, ho cancellato tutto. L'ho riscritto. Non lo rileggo perchè so già che non è come il primo.

Crisi. Parola cui ognuno da la propria accezione. Le mie crisi (intese antropologicamente come un rituale di passaggio) sono state tante e lunghe. Anzi una crisi latente è sempre presente, la sento.
Si manifesta quando non trovo più soluzioni in me.Di certo non le si trovano altrove e allora si spezza ogni equilibrio. Ci si distacca dalla situazione originaria, si abbandona la società, la famiglia...il mondo. Si taglia ogni legame finché non si resta sospesi in un limbo, in un non luogo. Tutto è interrotto. In questa fase però tutto è possibile, esiste solo il congiuntivo non ci sono altri tempi. La fantasia è realtà si può decidere di essere chiunque. Alla fine si rientra nel mondo. Ci si reintegra. Certo il cambiamento c'è stato. Si può assumere un nuovo status, un nuovo ruolo, ci si può attribuire anche un'altra forma. Ci si plasma. Il senso di onnipotenza che da la crisi, a mio avviso, è dato dal fatto che in questo preciso momento siamo noi a giocare con noi stessi modellandoci come fossimo plastilina. Non sono gli eventi che ci plasmano, gli eventi possono causare la crisi ma siamo noi a decidere che piega darci.
Nel mio caso la maggior parte delle volte cerco di rientrare a contrasto in quella che ero già. Ci sono delle costanti che tengo ben stretta e che cerco di mantenere. Non posso tenerle al di fuori, lontane dall'uragano ma almeno alla fine cerco di riassestarle.
E'stuzzicante, però scorgere questo cambiamento negli altri, seguirne e le fasi e sperare che la situazione si stabilizzi lestamente. Osservare il cambiamento, la metamorfosi è sempre affascinante. La curiosità e l'eccitazione dell'evoluzione, dell'innovazione si affiancano purtroppo all'angoscia di capire quanto di quel bozzolo, di quelle spoglie che verranno gettate ti investiranno ma soprattutto si abbina alla smania di scoprire di essere tu una costante, un punto fermo nella burrascosa crisi dell'altro.

a questo punto, signore e signori, vorrei canticchiare "la crisi" dei Bluvertigo ma mi limito a mettere il testo :)

Sto vivendo una crisi
e una crisi c'è sempre ogni volta che qualcosa non va
sto vivendo una crisi
e una crisi è nell'aria ogni volta che mi sento solo

so che rimarrò distratto per un po'
quindi rimarrò altrettanto distante

quando inizia una crisi è un po' tutto concesso
quasi come a carnevale
quando è in corso una crisi dimentico tutto
e posso farmi perdonare

so che rimarrò un po' assente da scuola
e forse non andrei nemmeno al lavoro

quando arriva una crisi riaffiorano alcuni ricordi
che credevo persi
cosa penso di me cosa voglio da te
dove sono cosa sono e perchè

ho il sospetto che non sia un buon esempio
camminare a un metro e mezzo da terra

molto spesso una crisi è tutt'altro che folle
è un eccesso di lucidità
sta finendo la crisi e ogni volta che passa una crisi
resta qualche traccia

infatti ultimamente rido per niente
e non mi nascondo più facilmente
e malgrado sembri male
cambia solo il modo di giudicare

martedì 15 gennaio 2008

leone o gazzella


Ogni giorno una donna sceglie ciò che deve essere, se femminile e quindi spendere quei 20 minuti in più in bagno o essere asessuato e uscire nel mondo senza difese. Non c'è via di mezzo. Ligabue cantava un po' porca un po' mamma. Non sono d'accordo.
E' una scelta dicotomica.
La mia si compie ogni mattina quando devo scegliere tra perizoma e pomata per le emorroidi. Solo allora so chi sono.

martedì 8 gennaio 2008

Promemoria


non devo mai più abbuffarmi di pandoro

ne ho mangiato una fettona di corsa, rientrando ora dal lavoro e sto male...voglio vomitareee.
Purtroppo non riesco a resistergli.

Magari scrivendolo, la prossima volta riuscirò a ricordarmi la sensazione di nausea che da il pandoro(seppure buonissimo) se se ne abusa.

giovedì 3 gennaio 2008

sono una donna al 97%

Saranno stati bilanci di fine anno o i propositi per il nuovo, fatto è che non posso fare a meno di pensare in questi giorni a come io non riesca mai a completare una cosa. C'ho sempre riso su. E' una mia caratteristica, divertente..credevo :"ciao, sono giusy, se vuoi che finisca una cosa devi prendermi per sfinimento, insistere all'inverosimile altrimenti non finirò mai"!
Parto in quarta, do il massimo finché una cosa sta per terminare poi muoio. Impiego il 100% della mia forza, volontà e tempo fino al 97% del percorso, poi abbandono. Si si, lo so. Anche un "apprendista- psicologo" potrebbe dirmi che non voglio che le cose finiscano, che ho paura di passare da una fase ad un'altra.Bla bla bla.
Ma io so che è solo perché mi scoccio. Se una cosa l'ho fatta e quasi terminata è perché so farla e non mi interessa portarla a termine. Non mi importa della gloria e degli onori, chiunque può prendersi il merito di una cosa che ho fatto quasi per intero da sola.
Non finisco mai di guarnire una torta
Non finisco mai un gioco
Non completo mai del tutto i registri e i verbali
Non ho finito l'università anche se 6 anni fa mi mancava un solo esame e avevo già cominciato la tesi
sto pitturando la mia casa e in ogni stanza c'è un angolino di soffitto non raschiato.
potrei continuare all'infinito anzi no potrei scrivere quasi tutto e poi al 97% fermarmi.
L'unico modo per farmi finire qualcosa è sapere che qualcuno dipende da quello che faccio io. Se c'è in ballo un'altra persona io faccio, io finisco, io completo.
Questo non è un post di promesse, non ho intenzione di cambiare.
Non sto impegnandomi a portare a termine le cose lasciate in sospeso. Non è una lista di propositi per il nuovo anno.
Voglio solo completare quell'angolino di soffitto che è proprio brutto da vedere. Giuro che ogni domenica salgo sulla scala e mi impegno a finirlo, il pezzettino diventa sempre più piccolo ma non scompare mai del tutto.

venerdì 14 dicembre 2007

evviva la neve, fanculo la neve!




-ore 9.30
:"che nello comincia a nevicare"...è fantastico.

-ore 8.50
mi offro di andare a fare la spesa al mercatino a piedi...stupendo camminare sotto la neve.Bello, bello, bello!

-ore 9.15
la neve mi ipnotizza.
l'adoro

-ore 10.30
:"bimbi(lavoro in una struttura privata) facciamo i biscottini e poi li mangiamo a merenda con la cioccolata calda? si dai che è bello lo facciamo guardando la neve"...wow evviva la neve!



-ore 12.00
fuori a fare le palle di neve! che divertimento. Ancora neve! si ancora neve!

-ore 13.30
non smette di nevicare, bene alcuni bambini vanno già via ...potrei uscire prima...grazie neve!

-ore 15.30
merenda con cioccolata e biscottini tutti seduti davanti alla vetrata ad ammirare i fiocchi...però la neve comincia ad essere troppa...uff ancora neve...

-ore 17.00
scatta il contatore devo uscire fuori nel cortile per riattivarlo..cado! uno scivolone terribile(anche se sono abituata, cado fin troppo spesso, cadere sulla neve non è piacevole). con la caduta perdo l'uso del braccio destro! Merda nevica ancora

-ore18.00 la collega non può venire a darmi il cambio, è bloccata...Maporcamiseriaschifosapropriooggidovevanevicare

-ore 18.15
sono in pensiero Giuseppe sta tornando da Matera, è stato al convegno "una grammatica digitale per il turismo"e molte strade sono bloccate...maledetta neve

-ore 19.30
sono ancora all'asilo con un solo bambino dalle 17.30. ai genitori non importa che fuori ci sia una tormenta. Neve ti odio!

-ore 19.45
finalmente libera... posso tornare a casa, ma la mia macchina è sommersa da 70 cm di neve mi tocca spalarla...fanculo neve!

-ore 20.00
ho spalato la neve ma sono fradicia...i piedi congelati, le mani anchilosate...ho solo un paio di adidas. no stivali. no sciarpa. Il braccio è andato definitivamente.Giuseppe non chiama. Dopo un lungo testacoda fatto 2 anni fa ho il terrore di guidare con neve e ghiaccio. Non voglio più vedere un fiocco di neve in vita mia!

mercoledì 5 dicembre 2007

La buona samaritana c'ha rotto er...

Devo imparare a farmi i fatti miei
devo imparare a farmi i fatti miei...

verbale:
mentre usciva dal posto di lavoro, la ragazza, notava un'auto con una donna all'apparenza svenuta. S'avvicinava per controllare, constatando che la donna pareva priva di sensi: occhi semi-chiusi e filo di bava che percorreva il mento con gocciolina finale sul cappotto. Allarmata, cominciava a picchiare contro il finestrino intanto che col cellulare si accingeva a chiamare il 118. Improvvisamente la donna apriva gli occhi e sconcertata chiedeva alla strana ragazza che colpiva il suo finestrino cosa fosse successo.
La ragazza scopriva che la donna era una maestra pendolare che si riposava al sole in macchina, aspettando che riaprisse l'istituto per il turno pomeridiano.

Ecco quanto mi è accaduto oggi uscendo da lavoro. Mi sono allarmata, ho cercato di aiutare una donna e invece ho solo interrotto il suo sonno!
Ecco finalmente un fatto che interpreta i consigli che da anni subisco. Devo smetterla di offrirmi a tutti, se qualcuno ha bisogno di me chiederà.
Ho fatto la strada fino a casa ridendo da sola, non riesco a smettere di pensare alla maestra che mi parlava con ancora il filo di bava penzoloni...





martedì 4 dicembre 2007

Dio del wi fi e dell'immensità


ave a te o Dio del wi fi.
tu che mi hai fatto ritrovare la via,
tu che mi illumini
non abbandonarmi più.

Dopo una lunga attesa, il ragazzino che non protegge la connessione nel palazzo in cui lavoro, ha riparato il pc.
Dolce sorpresa scoprire di poter risfruttare questa connessione...non ci speravo più! Le giornate al lavoro erano troppo lunghe senza una piccola pausa e una boccata d'aria.

venerdì 30 novembre 2007

..è natale e a natale si può dare di più

Stamattina mi son resa conto che manca meno di un mese a natale. Le mie colleghe hanno già tirato fuori il calendario dell'avvento. Cavolo, ma allora io devo necessariamente scrivere la letterina. Magari c'è gente in giro che non sa cosa regalarmi...Babbo Natale ecco quello che vorrei ricevere quest'anno:
cose che mi servono:
  • sanitari (mi va bene anche la colletta per un water)

  • un cucinino
  • qualsiasi elemento utile per una casa nuova
dream box:

  • mac book


  • ipod touch


  • robot da cucina kenwood




  • R4 revolution per il mio ds



  • ma anche tanti tanti giochi... non ho ancora comprato zelda ad esempio



  • fotocamera digitale


  • chitarra per guitar hero



oggi é la "giornata dedicata allo shopping"la Apple effettua forti sconti...se qualcuno volesse approfittarne e portarsi avanti coi regali...

domenica 25 novembre 2007

and the winner is...

mi ero ripromessa di non parlare dei soliti cartoni animati. La mia voleva essere una "rubrichetta" per ricordare anime che magari son passati solo una volta in tv.
Ma oggi è un giorno speciale per me, e faccio un po' che cazzo mi pare, ok?
qualche problema?
Ed ecco allora arrivare i miei 2 catoni animati preferiti.
Oscar François de Jarjayes, ovvero Lady Oscar, "Versailles no bara". Il mio preferito in assoluto. Conosco le puntate a memoria, le riguardo periodicamente. Qualche anno fa ho ricevuto in regalo anche una bellissima ed enorme Action figures. Ho anche una bambolina di pezza che risale al 1980, tutta vecchia e ricucita, me la regalò mia madre per il mio quinto compleanno,dalla quale non mi separo mai.
Lady Oscar ha condizionato tutta la mia visione del mondo, il mio modus vivendi e la mia sessualità. Ricordo ancora tutte le domande che mi son fatta quando, in una puntata, Rosalie piage sulla camicia di Oscar chiedendosi perchè fosse una donna.

La prima sigla


la seconda



e invece ora il personaggio che mi somiglia di più : Lamù, molto testarda e gelosa (del suo tesoruccio, ovviamente) è anche incredibilmente innamorata, fedele e generosissima. Inoltre è incredibile quanto sia grande la sua ostinazione nei confronti di Ataru; Povero il MIO di TESORUCCIO!

Once upon a time...

venerdì 23 novembre 2007

Nooo, ricontagiata da Guitar Hero


oh no! mi son fatta trascinare nel vortice Guitar Hero. Non ci giocavo dall'estate. E ora improvvisamente Guitar hero III!
Devo assolutamente giocarci c'è Paint It Black (The Rolling Stones). Non resisterò fino a stasera.
E poi Paranoid (Black Sabbath), Even Flow (Pearl Jam), One (Metallica), Suck My Kiss (Red Hot Chili Peppers). Credo sia il più bello dei 3 (forse perchè conosco più canzoni?)
non riesco a smettere di cantare:
I see a red door and
I want it painted black
No colours any more
I want them to turn black
I see the girls walk by
in their summer clothes
I have to turn my head
until my darkness goes
I see a line of cars and
they're all painted black

Ora su Ebay alla ricerca di una seconda chitarra!

mercoledì 21 novembre 2007

Los rombones


A scuola oggi hanno portato un aggeggio assurdo: un fucile con caricatore che spara RUTTI! Corti o lunghi, deboli o acuti insomma per tutti i gusti. La pistola si chiama LOS ROMBONES e fa parte della linea PUZZONES della GIG. (Non nascondo che ho passato la mattinata a girare per le stanze col fucile, infastidendo le mie colleghe). Mi chiedo perchè mai l'abbiano comprato ad un bambino di 4 anni.
La batteria del mio cellulare mi ha abbandonata prima che potessi girare il video...
Lo chiedo a Babbo Natale?

lunedì 19 novembre 2007

essere o non essere...

Non posso sapere cosa sarebbe successo se avessi fatto una determinata scelta piuttosto che un'altra. Sicuramente se qualche anno fa avessi preso un'altra strada, la mia vita forse ora sarebbe diversa, o probabilmente sarei nell'identico posto in cui sono ora. Non mi è dato saperlo e non m'interessa. Sono contenta di non aver valutato altre opzioni.
Il mio sliding doors è particolare, sono più fortunata. Mi è stata concessa una seconda possibilità: posso rivivere una stessa situazione per la seconda volta. stesso entusiasmo della prima volta, stessi protagonisti.. in teoria saprei anche cosa devo non devo fare per non mandare tutto a puttane per l'ennesima volta. Ma devo fare i conti con chi è coinvolto nella "vicenda"; magari a loro non va di ripetersi, non hanno lo stesso ardore, non sono esaltati. Questo sospetto mi tormenta.
Io parto sempre con fervore.
Ma mi conosco, pian piano mi butterò addosso secchiate di acqua ghiacciata per spegnermi. Smorzerò l'impeto. La cosa grave è che lo farò volutamente. Ripeterò tutto nello stesso identico modo.
E come tutte le altre volte per non lacerarmi nel dubbio di essere opprimente nella mia smania e nel timore di imporre qualcosa a qulcuno, preferirò ridurmi.

domenica 18 novembre 2007

Colombi maledetti



Come ogni domenica mattina, mi sono trasformata in muratore e mi son messa a lavorare alla mia adorata casetta.
Son mancata per 15 giorni ed ecco quello che ho trovato aprendo la finestra!
Ma porca miseria, solo nelle favole e nei cartoni animati gli animaletti aiutano la "sfortunata" di turno? Icerbiatti, gli uccellini e i conigli lavano i piatti a Biancaneve, i topini cuciono il vestito per Cenerentola, e invece i colombi defecano sul davanzale della povera piccola giusy!
Ero troppo sconfortata e non ho avuto lo stomaco per raccogliere il "prodoto interno lordo" dei piccioni.
Chissà a che altezza sarà arrivato il cumulo domenica prossima.

venerdì 16 novembre 2007

Rito propiziatorio

Inshallah!



Grande Cavaziel, testo di Piumini.

giovedì 15 novembre 2007

Come sei diventato blogger

Catepol lancia la palla, nexusdue mi invita a scrivere, mi sa che mi tocca:

Chi o cosa ti ha spinto a creare un blog?
Scrivo su un blog da soli 3 mesi. Sono esordiente.
Non mi è mai passata l'idea di dar vita ad un blog, pur seguendone tanti. Ero della scuola del "blog di settore", monotematico (cucina, informatica stronzate ecc..) e non essendo dotata di distintive abilità ho sempre eluso. Altro grave deterrente è la mia incostanza( da qui anche il mio storico nick, riesco a far scemare qualsiasi entusiasmo toccando picchi di estremo coinvolgimento per una cosa per poi farla cadere nell'oblio; non è poi detto che lo stesso interesse non torni in voga a periodi alternati).
Fatto è che qualche mese fa l'ho aperto in seguito ad un post di nexusdue in cui si diceva che le donne usavano poco questo mezzo. Si offriva di aiutarle e io volevo solo dimostrare che non ci voleva nulla a"farsi il blog".Anche da sole. E che davero-davero?

ll tuo primo post?

Il mio primo post, una merda. era solo una prova e pensavo che non dovesse mai arrivarci nessuno. Non lo dissi neanche a nexus che lo scoprì solo quando aggiunsi il link del suo blog al mio.

Anch'io
come? anch'io un blog?
ma come mi viene in mente? e a che mi serve?
ne leggo tanti...ma io che ci faccio?
massì!!!!tanto che mi può succedere? al massimo lo userò come diario virtuale

ahahaha diario! non ne ho mai tenuto uno in vita mia.

Il post di cui ti vergogni di più?

e di che dovrei vergognarmi. Non scrivo per un motivo. Non penso mai a chi leggerà. Il mio blog è una specie di lavagna di Post-it. E' mia. Non comunico ancora col mondo. Mi vergogno del fatto che non rieleggo mai prima di pubblicare.

Il post di cui sei più fiero?

Ho scritto poco o nulla. Forse quello a cui tengo di più é:

Il carosello: ovvero, del perchè non riesco ad essere felice da sola
So come essere felice, l'ho imparato: godendomi quello che ho.
Non mi importa quanto potrei avere, non spero in un bel futuro, ma mi concentro su quello che ho e che sto per ottenere. E' semplice. Efficace.
Ma io non riesco a godermi il momento.
Ho la sindrome della giostrina.
Odio le giostrine per bambini. Le reputo alquanto avvilenti.
Un bambino ci sale e pensa che passerà i 5 minuti più belli della sua vita, e magari è veramente bello veder girare il mondo mentre tu sei su un paperotto gigante con i pulsanti luminosi, inseguito da un draghetto verde e dal più sfigato che non ha trovato posto sul pupazzetto che si alza in volo!
Però c'è qualcuno giù che ti aspetta e che rompe la tua magia. Ogni volta che passi davanti a chi ti ha messo sulla giostrina scendi dalle nuvole e cade il velo di tristezza. Chi ti ha portato lì lo ha fatto per te, ti ha anche pagato il biglietto, cazzo! Vuole che tu ti diverta! Però è lì che aspetta...sorride quando ti vede...ma aspetta...si procurerebbe magari altri 100 gettoni strappandoli ad altri accompagnatori altrettanto zelanti, per vederti sempre sorridente... ma aspetta.
Mi sento una bimba sulla giostra che cerca il sorriso di chi sta la sta aspettando. E' confortante sapere che c'è qualcuno che fa di tutto per la tua felicità: attende, paga, sorride. Però...
però...non è come fare un giro in 2.
Quando mi accorgo di essere la bambina sulla giostra smetto di gioire.

Ho finito i gettoni.

Quando riesco a sembrare seria sono sempre un po' fiera di me...capita raramente..

E tu? Come sei diventato blogger?